Le unghie in gravidanza, si possono fare?

Unghie in gravidanzaUna delle prime domande che le future mamme si pongono appena scoprono di aspettare un bambino è

La ricostruzione delle unghie in gravidanza si può fare?

Avere unghie belle e resistenti per settimane senza preoccuparsi di doverle tenerle in ordine  rimettendo lo smalto classico ogni due o tre giorni, è una comodità a cui è difficile rinunciare. La ricostruzione unghie o l’applicazione dello smalto semipermanente sono trattamenti sempre più diffusi perché oltre al fattore estetico concedono alle donne il lusso di non dover nascondere le mani durante gli incontri quotidiani con le altre persone e permettono loro di risparmiare molto tempo perché bastano due ore al mese per avere 4 settimane di bellezza. E il tempo è un lusso soprattutto per una mamma!

E’ normale e giusto che una donna in gravidanza desideri solo il meglio per se stessa e per il proprio bambino, che metta la sua sicurezza al primo posto, che prima di pensare a tutto il resto pensi alla salute di suo figlio. È quindi naturale che si chieda se la ricostruzione unghie in gel in gravidanza si possa fare o se comporti qualche rischio.

Con questo articolo voglio concedere la possibilità di scegliere con consapevolezza se fare o meno la ricostruzione unghie o l’applicazione dello smalto semipermanente quando si è in dolce attesa.

E’ importante precisare che la ricostruzione delle unghie non é un trattamento invasivo, e che tutti i prodotti utilizzati, se applicati secondo metodologie corrette, non penetrano nel corpo.

Gel, acrygel, acrilico o lo smalto semipermanente per le unghie  vengono applicati sulla lamina ungueale, non sulla pelle, non sulle mucose e quindi non possono essere assorbiti dall’organismo.

Tutti i prodotti cosmetici, dalle creme per il corpo al gel per le unghie sono prodotti chimici. Anche l’acqua, cosi’ come l’ossigeno, sono composti chimici. Chimico quindi non significa per forza pericoloso.

Secondo la normativa 1223/2009 tutti i cosmetici devono essere dotati di un dossier contenente tutte le informazioni sulla composizione chimica, sull’utilizzo, sulla sicurezza ecc. Queste stesse informazioni devono essere notificate e registrate al portale CPNP a cui le autorità sanitarie hanno libero accesso. Un elemento chimico pericoloso non può essere commercializzato (o meglio non dovrebbe essere commercializzato) quindi se il prodotto è sul mercato significa che è sicuro perché è stato approvato dalle autorità sanitarie.

Se l’onicotecnca a cui la futura mamma si affida usa prodotti per le unghie professionali certificati, distribuiti da aziende accreditate come NOAH COSMETICS, non ci sono controindicazioni nel fare le unghie in gravidanza, se invece i prodotti sono di dubbia provenienza beh…o si cambia operatrice o le si chiede di cambiare prodotti.

Prima di acquistare o utilizzare i prodotti per le unghie, è necessario controllare che in etichetta siano riportate le istruzioni per l’uso, le avvertenze, l’INCI e il nome del produttore, se queste indicazioni non sono presenti… non resta che diffidare del prodotto!

Ci sono molti altri fattori che una futura mamma deve valutare. Oltre alla sicurezza dei prodotti è importante considerare l’ambiente in cui si effettua il trattamento, la pulizia, l’igiene, la disinfezione. A questo proposito vorrei rimandarti ad un altro articolo che affronta il tema in maniera più approfondita “Differenza tra igienizzazione, disinfezione e sterilizzazione.

Questi aspetti spesso vengono sottovalutati perché per l’operatrice comportano una spesa superiore in termini di materiali per la disinfezione e la sterilizzazione… ma la sicurezza è fondamentale per tutte le clienti e non solo per le signore che vogliono farsi le unghie in gravidanza.

E’ diritto di ciascuna cliente chiedere  (e pretendere) se e come gli strumenti vengono puliti, se le lime usate sono le stesse per tutti o se sono personalizzate, ecc. Tutti abbiamo gli occhi e le capacità di osservare se il tavolo di lavoro è pulito, se ci sono residui di polvere di trattamenti precedenti, se le lampade uv per unghie sono incrostate, se i prodotti durante la limatura vengono lasciati aperti o chiusi per evitare facili contaminazioni…. la sensazione che ogni cliente dovrebbe avere quando si accomoda per un trattamento di ricostruzione unghie o di applicazione smalto semipermanente è quella di comfort, igiene e pulizia.

Ad ogni modo per rispondere alla domanda “La ricostruzione delle unghie in gravidanza si può fare?” è quella di consultare il proprio medico e di affidarsi alla sua esperienza così da decidere con tranquillità e serenità.

PS: spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile! Condividilo pure con le tue amiche e colleghe dove preferisci ma per favore non copiarlo, ho dedicato del tempo anche per te 🙂

PPS: se hai qualche domanda o ti interessa un argomento particolare scrivimi pure nei commenti, provvederò a darti delle risposte in tempi brevi!

Ti aspetto!

Lorenza

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